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Antitrust condanna SDL Centro Studi Spa, a 100.000 euro di sanzione per pubblicità ingannevole

Antitrust condanna SDL Centro Studi Spa, a 100.000 euro di sanzione per pubblicità ingannevole e comparativa

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Questo è il primo risultato contro gli sciacalli di SDL. Occorre intensificare le denunce a tutti i tribunali contro questi predoni degli indebitati.

Elio Lannutti

 PREDONI DEGLI INDEBITATI E DISPERATI: ANTITRUST CONDANNA SDL (CENTRO STUDI SPA) A 100.000 EURO DI SANZIONE. ADUSBEF, CHE AVEVA DENUNCIATO SDL ALLE PROCURE DELLA REPUBBLICA, CHIEDE URGENTI INTERVENTI PER STRONCARE ATTIVITA’ INGANNEVOLI E FRAUDOLENTE,CHE AGGIUNGONO (A PMI SPESSO USURATE DALLE BANCHE), AL DANNO LA BEFFA

 

   L’Antitrust, con il provvedimento N.PB783/dpsc (relatore dott.ssa Gabriella Muscolo ) notificato oggi all’Adusbef,  ha deliberato di irrogare a SDL Centro Studi, una sanzione amministrativa pecuniaria di 100.000,  per una pubblicità ingannevole/comparativa illecita ai sensi degli artt.1 e3 del decreto legislativo 145/2007, che pubblicizzava la soluzione dei problemi per i correntisti che hanno rapporti con le banche.

   Dopo aver stroncato l’attività criminale di Agenzie Debiti, Adusbef aveva denunciato il 4 aprile 2014 ad alcune Procure della Repubblica ed all’Antitrust, SDL Centrostudi SpA, che si reclamizza come :”una realtà capace di fornire supporto ad aziende e famiglie, attraverso una metodologia che comprende una prima fase, dedicata a predisporre check-up gratuiti su tutti i suoi prodotti/servizi offerti, al fine di ripristinare la correttezza dei rapporti tra il sistema finanziario/bancario e imprese e famiglie, laddove si siano manifestate asimmetrie informative, usura bancaria e/o vessazioni nei confronti delle aziende e dei privati, al fine di tutelare detti soggetti deboli da aggressioni economiche e giudiziarie. Ristabilendo quell’equilibrio per cui le banche, ora da un lato, e le imprese e le famiglie, dall’altro, riprendano a cooperare e a dialogare per lo sviluppo economico del Paese ed il benessere delle persone”.

   Scrive l’Antitrust nel procedimento PB/783 del 9 luglio 2014, aperto contro SDL-Centrostudi-consulenze legali, a seguito di una corposa denuncia presentata il 9 aprile 2014 ad alcune Procure ed alla stessa Agcm, Sdl che svolge attività di debt agency, con particolare riferimento alla ristrutturazione dei debiti e di recupero crediti, nonché di quella predisposizione di mezzi e servizi per conto di analisi e consulenze contabili, bancarie, finanziarie legali, assicurativi e servizi integrati alle imprese, avrebbe diffuso informazioni oscure in ordine all’attività di ristrutturazione del debito e di recupero crediti, nonché in ordine ad ulteriori servizi finanziari accessori offerti alle imprese in materia di perizia e consulenza contabile.

   Sdl, che si spaccia con la fuorviante qualifica di Onlus, rispetto alla propria natura giuridica ed ai servizi di consulenza finanziaria ed analisi contabili a pagamento, promette ‘check – up gratuiti’ su tutti i suoi prodotti servizi che sono invece a pagamento con costi minimi di 1.575 euro, oltre al 25% del valore che riesce a recuperare nei confronti di banche a seguito del recupero degli interessi passivi anatocistici e/o usurari e delle spese bancarie  ingiustamente addebitate dall’Istituto di credito.

     L’Antitrust nelle 18 pagine del provvedimento sanzionatorio, vera e propria pietra miliare su tale fiorente business di  SDL, fondata dall’avvocato bresciano Serafino di Loreto  e sulla rete di procacciatori (fatturato ricavi di circa 26,2 milioni di euro nel 2013), che avrebbe esaminato  negli  ultimi due anni e mezzo, circa 29mila conti correnti intestati ad aziende, scoprendo che il 90% è afflitto dai problemi di usura ed anatocismo, che vanta di ‘essere  entrato nelle carte di 9.845 imprese, prevalentemente dislocate tra Piemonte,  Lombardia,  Veneto e Toscana con il 90% dei conti che presentava usura e anatocismo, con le  banche che non avevano diritto a percepire tra il 30% e il 70% di quanto prelevato dai conti, ha argomentato nei 66 punti di elementi  probanti, l’inganno vietandone l’ulteriore diffusione.

   Sdl contattava migliaia di imprese, molte delle quali hanno gravissimi problemi  con le banche,  facendo ritenere che la maggior parte dei conti correnti (ben il 90%) sarebbe afflitto da problemi di usura ed anatocismo, promettendo tramite perizie di parte la restituzione del maltolto, con conseguente  citazioni giudiziarie e perizie certificate prive di alcun valore probatorio, come risulta dalla VI Sez.Civ. del Tribunale di Milano del 1 luglio 2014, che ha condannato una impresa:” la cui lacunosità della documentazione considerata dal perito di parte nell’elaborazione dei conteggi inficia l’attendibilità della consulenza che ricostruisce lo svolgimento del rapporto di conto corrente, sulla base di documentazione parziale, ignorando completamente il contratto e le relative pattuizioni e ingiungendo a risultati che in presenza del contratto scritto, devono considerarsi arbitrari”.

  Adusbef, che aveva già denunciato  altri ‘predoni degli indebitati’ (Agenzie DebitI), società di consulenza cresciute come funghi che garantiscono di risolvere i problemi dei debitori attirandoli in trappola con promesse che non possono mantenere, nel ribadire la propria battaglia contro  soggetti spregiudicati, che si arricchiscono traendo vantaggi economici di decine di milioni di euro, speculando sul bisogno con pubblicità allettanti,   invita gli Ordini Professionali ad una maggiore cautela e le Procure della Repubblica a stroncare fenomeni odiosi  che possono configurare attività delittuose a danno della pubblica fede e dei debitori, già oberati ed indeboliti dalla loro situazione e dai conseguenti profili psicologici di inferiorità rispetto a soggetti che promettono soluzioni miracolistiche ai loro problemi nei rapporti bancari e finanziari.

 

                                                                                                                                                                              Elio Lannutti (Presidente Adusbef)

Roma,9.12.2014

 
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