Policy privacy

You have allowed cookies to be placed on your computer. This decision can be reversed.

Veneto Banca: tutto da rifare davvero?

La delusione sembra farla da padrona nell’animo delle vittime del crack Veneto Banca, dopo che il Gup di Roma, Ferri, ha deciso di ‘spogliarsi’ del processo, riconoscendosi territorialmente incompetente. Dopo la decisione clamorosa di ammettere la chiamata in causa di ‘Banca Intesa’ come possibile risarcitrice dei danni, ha disposto la trasmissione a Treviso, retrocedendo di fatto il processo nella fase delle indagini preliminari.

 

Treviso, se la penserà come Roma, di nuovo rinvierà a giudizio davanti ad nuovo Gup. Quest’ultimo potrebbe dichiararsi a sua volta incompetente territorialmente e sollevare così conflitto dinanzi alla Corte di Cassazione. Spetterebbe quindi ai Giudici supremi mettere parola fine alla questione e decidere quali giudice debbano processare gli ex vertici di Veneto Banca.

Chi si era già costituito parte civile nel processo romano, dovrà farlo nuovamente, perché la ‘vecchia’ costituzione’ non vale più davanti al nuovo Giudice.

Quel che è certo è che quattro mesi sono stati buttati via e la prescrizione si avvicina inesorabilmente.

Però non tutti i mali vengono per nuocere.

A Treviso il presidente del Tribunale ha già chiesto ed ottenuto rinforzi dell’organico dei magistrati.

Gli inquirenti poi potranno senza dubbio utilizzare gli atti dell’indagine romana, che dunque non è stata fatta inutilmente. Ma potranno anche valutare tutte le gravissime condotte già censurate assieme alle innumerevole denunce per truffa già depositate da vari azionisti e quindi procedere per reati ben più gravi di quelli ipotizzati a Roma, per esempio l’associazione a delinquere, false comunicazioni sociali, falso in prospetto o nelle comunicazioni dei responsabili della revisione legale.

La stessa Procura di Treviso ha già chiesto al proprio tribunale fallimentare la dichiarazione dello stato di insolvenza della banca, la cui udienza è stata fissata il prossimo 19 aprile. Se questo stato di insolvenza venisse riconosciuto, sarebbe possibile poi contestare anche i reati fallimentari come ad esempio la bancarotta fraudolenta.

Inevitabilmente anche i tempi della prescrizione si allungherebbero, e di molto.

Le speranza quindi non devono assolutamente ritenersi annullate. Anzi.

 
Free business joomla templates