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BpVi condannata Cliente risarcita con 60 mila euro

tratto da Il Giornale di Vicenza

BpVi condannata  Cliente risarcita  con 60 mila euro
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banca popolare di vicenza

Per la prima volta un tribunale civile condanna la Banca popolare di Vicenza a risarcire una cliente che aveva sottoscritto le azioni. E che, ora, si vedrà corrispondere sia i soldi investiti, oltre agli interessi e alla rivalutazione monetaria, sia le spese legali. In totale, più di 60 mila euro. Il motivo? Per il giudice civile di Verona che ha pronunciato la sentenza, l’istituto ha violato gli obblighi informativi.

La cliente che sarà risarcita è Bertilla Santacasa, veronese di 68 anni, che nell’ottobre del 2009 e in quello dell’anno successivo aveva acquistato 660 azioni, al prezzo di 60,50 euro ciascuna, per un totale di 39.930 euro. Nel settembre del 2014 la donna aveva poi chiesto alla banca di poter vendere quelle azioni al prezzo di 62,50 euro ciascuna, perché voleva aiutare la figlia a comprare casa, ma l’istituto di credito, con una lettera del primo dicembre dello stesso anno, le aveva comunicato di essere impossibilitata a riacquistarle asserendo che per l’utilizzo del “fondo acquisto azioni proprie” nel corso del 2014 era diventata obbligatoria l’autorizzazione dell’autorità di vigilanza. 

La Santacasa, dopo diversi reclami caduti nel vuoto, si era rivolta all’avvocato Emanuela Bellini. La banca era stata così citata in giudizio e lo scorso aprile era cominciato il processo. L’ultima udienza si era tenuta il 20 dicembre. Dopodiché, martedì scorso, il giudice Massimo Vaccari ha pronunciato la sentenza che condanna la banca a risarcire la cliente, chiarendo comunque che nel 2014 l’istituto di credito non era tenuto a liquidare l’investimento fatto dalla donna.

 
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