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Dall'Ue stretta su costi e comportamenti poco trasparenti delle banche

Dall'Ue stretta su costi e comportamenti poco trasparenti delle banche

BRUXELLES – Per risarcire i cittadini Ue di cio' che hanno pagato a causa della crisi provocata dalla finanza, la Commissione Ue punta nel 2012 alla protezione dei consumatori e prepara un giro di vite su costi e comportamenti poco trasparenti delle banche: in particolare le regole di Bruxelles in arrivo a breve, forse gia' il mese prossimo, intendono rendere piu' facile passare da una banca all'altra, avere accesso a un conto di base e leggere i costi connessi al proprio conto, spesso nascosti in voci inintellegibili dell'estratto conto.
La sterzata verso i consumatori Ue ''che hanno perso fiducia nel settore bancario'' e' pilotata dal commissario Ue al Mercato Interno, Michel Barnier. ''Deluso'' dall'incapacita' e dalla ''cattiva volonta'' delle banche di autoregolarsi, ha deciso di intervenire a garanzia dei cittadini che trovano ''troppo complicato'' passare da una banca all'altra ('switching'), che hanno difficolta' ad orientarsi nelle voci del loro estratto conto e che, spesso, non hanno accesso a un conto bancario di base. Barnier aveva gia' sollevato la questione con le banche, mesi fa, e aveva chiesto loro una sorta di autoregolamentazione.
Gli istituti avevano quindi preso degli ''impegni'' che pero' per Bruxelles ''non sono sufficienti''.''Visto che l'autoregolamentazione non funziona, vogliamo regolare'', ha detto Barnier, spiegando che ''gli impegni assunti dalle banche Ue non hanno permesso di agevolare la mobilita' da una banca all'altra''.
Quella che il commissario chiama l' ''opacita''' delle banche ''impedisce ai consumatori di scegliere cio' che preferiscono''. Una difficolta' che si sperimenta soprattutto cambiando banca, e quindi ''a volte si resta scoraggiati quando si vuole cambiare istituto''.Non e' una questione di malafede, secondo il commissario, ma di ''mancanza di buona volonta', perche' abbiamo a che fare con enti che hanno cattive abitudini per quanto riguarda la trasparenza e non sanno cambiare le loro cattive abitudini, come avviene, per esempio, per le spese bancarie''.E per non lasciare nessun mercato fuori da ''normativa adeguata e sorveglianza efficace'', Barnier cala la lente di Bruxelles anche sullo 'Shadow banking' o 'sistema bancario parallelo', che oggi rappresenta il 30% del sistema finanziario complessivo.
Il commissario ha avviato una consultazione per capire quali e quante entita' inserire nelle nuove norme che inquadreranno il sistema para-bancario, che offre nuove fonti di finanziamento e offre agli investitori alternative ai depositi bancari. Ma, secondo Bruxelles, a lungo termine puo' anche rappresentare una potenziale minaccia per la stabilita' finanziaria, poiche' accumula fonti ignote di rischio

 
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