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IRS Swap: consigli pratici su come uscirne e tutelare l'Azienda

Swap: le perizie econometriche svelano la fregatura tecnica e le banche mettono la retromarcia. Ecco come risolvere un pasticcio ed evitare il suicidio finanziario della vostra azienda.

In anni di esperienza accumulati sul settore abbiamo studiato a fondo il problema dei derivati swap: le numerose perizie econometriche redatte ci hanno permesso di esaminare attentamente la struttura dei contratti ed il truffaldino modo di operare delle banche, le quali tendono ad imbrigliare le aziende in un susseguirsi di rovinose operazioni swap.

La fregatura è insita in molteplici fattori tecnici (come sempre minore è la trasparenza e maggiore sarà l’opportunità di approfittamento da parte dell’intermediario) ma è soprattutto la struttura dei parametri atematici regolanti lo scambio a creare i danni maggiori: le perdite conseguite sui contratti non sono frutto dell’avverso andamento dei tassi di interesse, ma delle formule di scambio dei tassi deliberatamente impostate all’origine a danno del sottoscrittore non professionale.

Quasi sempre i parametri tecnici risultano così complessi e vessatori per la controparte non professionale che senza accorgersene il sottoscrittore si trova a prestare il proprio consenso ad operazioni swap speculative che conducono ad un vero e proprio suicidio finanziario: approfittando di un deficit informativo infatti, l’intermediario struttura le operazioni su derivati in maniera tale da circoscrivere i rischi per la banca e parimenti amplificare esponenzialmente le perdite per il sottoscrittore non esperto … perdite definite non a caso “premi” in quanto costituiscono un guadagno per la banca.

Esaminando attentamente i contratti swap si scoprono tutti gli artificiosi balzelli tecnici, svelando come le strutture procurino perdite a prescindere dall’andamento dei tassi: in anni di attività le nostre consulenze tecniche hanno fatto emergere questi truffaldini escamotage, consentendo ai malcapitati sottoscrittori di tutelarsi con soddisfazione tramite azioni legali molto più incisive grazie al supporto tecnico, o risolvendo il tutto mediante transazioni stragiudiziali e scavalcando così il contenzioso presso i tribunali.

Gli aspetti da valutare sul contratto swap sono infatti molteplici e prettamente tecnici, come ad esempio la struttura dei parametri- tassi di scambio, l’evoluzione all’epoca prevista sulla politica economica, le probabilità matematiche di perdita insite nell’operazione, l’indebitamento e l’effettiva necessità per l’azienda di sottoscrivere un contratto swap, la durata, l’entità e le caratteristiche tecniche del contratto in relazione alla situazione finanziaria patrimoniale del sottoscrittore, eventuali operazioni di upfront, valori mark to market, etc.

Nel qual caso la vostra azienda si trovasse vessata da un contratto swap conviene sempre allora:
- rivolgersi ad un consulente tecnico e ad un legale esperto affiancando know-how tecnico e giuridico per fronteggiare al meglio la situazione, valutando se vi siano i presupposti tecnici per contestare l’operato dell’intermediario;
- se l’operazione swap è ancora in corso, valutare tecnicamente la pericolosità delle evoluzioni future, analizzando i rischi finanziari per l’azienda nel mantenere in essere il contratto o se invece sia più prudente estinguerlo anticipatamente onde evitare un futuro peggioramento della situazione in funzione allo scenario dei tassi prevedibile;
- redigere una perizia tecnica sulla posizione complessiva al fine di instaurare un’azione legale estremamente incisiva (o una trattativa stragiudiziale tramite i legali) e chiedere la restituzione delle somme illegittimamente pagate, nonché l’annullamento-nullità del contratto pendente.

Dott.ssa Tiziana Pinaffo

 
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