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consiglio in merito all'argomento "anatocismo"

Consiglio in merito all'argomento "anatocismo"

Vi scrivo per avere un consiglio in merito all'argomento "anatocismo". Tempo fa mi era stato concesso presso Unicredit un fido di c/c per lire 25.000.000 (12.000 euro). A determinare il raggiungimento del limite hanno concorso anche spese e interessi passivi. Il debito complessivo ora ammonta ad euro 17.900 circa, la differenza quindi è dovuta a interessi e competenze. Sull'estratto conto trimestrale vengono calcolati i numeri debitori moltiplicando l'importo del fido (12.000) per il numero dei giorni, mentre per l'extra fido, a sua volta, vengono calcolati altri numeri debitori. Il mio quesito è il seguente: se si è raggiunto il limite del fido concesso in seguito alla contabilizzazione di operazioni passive e interessi passivi, perchè i numeri debitori vengono calcolati sempre sull'ammontare del fido? E non scorporando dallo stesso l'ammontare degli interessi passivi maturati? Questo non rientra nella pratica dell'anatocismo? Ora s
 iamo preoccupati in quanto la banca ha richiesto il rientro dell'esposizione, tramite un terza società collegata alla banca, alla quale ha trasferito il loro credito.
Saremo costretti ad effettuare un prestito presso un altro istituto per chiudere la posizione ed evitare decreti ingiuntivi. Nel caso in cui si definisse la situazione, è possibile attivarsi per chiedere la restituzione degli interessi non dovuti? Preciso che detta società ci avrebbe prospettato tre soluzioni: in prima battuta il rientro immediato, poi una soluzione dilazionata in 18 mesi, infine addirittura un "saldo a stralcio" che lascerebbe intendere una soluzione "bonaria" tipo estragiudiziale. Secondo Voi come mi devo comportare? Tenendo presente sia che i tempi sono piuttosto ristretti, sia anche la nostra volontà di appianare la nostra situazione.

 
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