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Indennizzi bancari non tassati

Gli indennizzi che risarciscono il valore di acquisto o di sottoscrizione di strumenti finanziari emessi dagli istituti di credito oggetto del decreto “Salva banche” non sono soggetti ad imposizione. Lo specifica l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 3/E pubblicata ieri sul proprio sito istituzionale, chiarendo dunque che l’indennizzo erogato dal Fondo di Solidarietà non è tassabile.

 Testualmente, come scrive la stessa Agenzia delle Entrate in risposta ad un interpello posto da un obbligazionista, “si ritiene che le somme percepite a titolo di indennizzo ai sensi degli artt. 8 e 9 del D.L. n. 59/2016 non assumono rilevanza reddituale in quanto erogate al fine esclusivo di reintegrare la perdita economica sofferta (c.d. danno emergente), ai sensi dell’art. 6, comma 2, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917”.

 L’indennizzo forfettario, non parametrato alla mancata percezione dei proventi derivanti dai medesimi strumenti finanziari ma esclusivamente al corrispettivo pagato in sede di sottoscrizione o acquisto dei titoli, ha natura risarcitoria(come tra l’altro espresso dalla risposta fornita all’interrogazione parlamentare n. 3-02923 del 23 giugno 2016). Ne consegue che, in base all’art. 6, comma 2 del T.U.I.R., l’indennizzo forfettario erogato dal Fondo di solidarietà non sia soggetto a tassazione. Lo stesso trattamento si applica anche alle somme erogate attraverso l’attivazione arbitrale, alternativa all’erogazione diretta.

 

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