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Investimenti dannosi: sono ancora in tempo per agire? Come e contro chi?

Domande frequenti: Risposte Pratiche

Ho effettuato un investimento più di 5-10 anni fa che mi ha cagionato una grave perdita: sono ancora in tempo per contestare l’operato alla mia banca? In linea di massima, laddove vi siano fondati presupposti di contestazione, e’ possibile intentare azione legale verso la banca entro 10 anni dalla data in cui si e’ presa coscienza del danno: l’importante e’ interrompere la prescrizione in tempo utile inviando una lettera raccomandata all’istituto di credito presso il quale si sono effettuate le intermediazioni da contestare.

Ho trasferito dei titoli in default/minusvalenza presso un altro istituto di credito: posso ancora fare causa? Ed a chi? E’ possibile intentare azione legale verso la banca entro 10 anni dalla data in cui si e’ presa coscienza del danno purche’ la prescrizione sia interrotta in tempo utile: previa la sussistenza di fondati presupposti tecnico-giuridici, l’azione legale andrebbe intentata verso l’istituto che intermedio’ o propose all’origine l’acquisto dei titoli cagionanti la perdita.

La vendita dei titoli in minusvalenza (perdita), pregiudica la possibilità di rivalsa nei confronti dell’intermediario? In linea di principio la vendita non pregiudica l’azione legale, purche’ siano interrotti i termini di prescrizione di reclamo del danno: è più prudente inviare un’opposizione scritta all’intermediario prima di procedere all’eventuale liquidazione di titoli in sofferenza.

Il mio promotore finanziario ha intermediato un’operazione d’investimento che mi ha arrecato un danno: chi è responsabile? Ai sensi della legge n. 58/1998, la banca e’ responsabile dell’operato dei propri operatori e consulenti: in linea di massima qualora un promotore finanziario arrecasse un danno al risparmiatore nell’ambito dello svolgimento dei servizi di intermediazione, la banca e’ tenuta a rispondere dell’operato del promotore stesso.

Devo per forza fare causa alla mia banca per ottenere un risarcimento? Prima di intentare causa alla propria banca, potrebbe essere opportuno tentare una trattativa: questa sarà tanto piu’ efficace tanto più il vostro legale avra’ in mano elementi tecnici determinanti e significativi per poter far valere le vostre ragioni. Il nostro studio ha svolto numerose attivita’ di consulenza anche nell’ambito di trattative stragiudiziali nelle quali i nostri assistiti hanno ottenuto risarcimenti soddisfacenti in tempi tutto sommato rapidi. Tuttavia va tenuto presente che non tutti gli istituti sono disposti a transare, e spesso le trattative si rivelano una perdita di tempo prezioso …

Quanto dura una causa? Meno di 2 anni? Si deve per forza arrivare a sentenza? Una causa instaurata secondo il nuovo rito societario ha tempi sensibilmente più brevi del passato: si può arrivare a sentenza anche in un anno e mezzo, due: i tempi per lo scambio delle memorie tra le parti sono infatti alquanto brevi, e questo restringe notevolmente il protrarsi del contenzioso. Molto spesso accade anche che nel corso della causa le parti arrivino ad una soluzione transattiva dopo pochi mesi dalla citazione a giudizio. Con un rito tradizionale invece, i tempi si possono dilatare piuttosto significativamente.

Bond Argentini - ho aderito alla OPS ed ho “ristrutturato” le vecchie obbligazioni; ho aderito all’ICSID: posso ancora fare causa alla banca? Si’, qualora si ravvisassero dei validi presupposti tecnico-giuridici circa l’operato dell’intermediario e previa revoca del mandato ICSID tramite lettera raccomandata.

Ho subito una minusvalenza da un investimento andato male: qual è il danno che posso chiedere? Il danno corrisponde all’importo all’origine investito, o alla differenza tra questo e la somma eventualmente ricavata dalla vendita di un titolo in sofferenza: vanno poi aggiunti gli interessi legali ed il ristoro delle spese sostenute (legali e peritali) per affermare l’azione legale. Altresi’ è possibile chiedere il maggior danno-lucro cessante, cioe’ le opportunità di investimento mancate, dimostrate mediante oggettiva analisi-consulenza tecnica.

Le obbligazioni che possiedo sono risultate insolventi: su chi poso rivalermi? Sulla societa’ emittente o sull’intermediario? E’ possibile rivalersi sia sull’emittente (società, soggetto pubblico, etc) dei titoli risultato insolvente, sia sull’intermediario (di solito la banca) che avesse disatteso alcuni obblighi di legge nell’ambito della prestazione dei servizi di intermediazione verso il risparmiatore. Va osservato però che l’azione legale contro l’emittente, proprio perche’ dichiarato insolvente o spesso fallito a causa della compromessa situazione patrimoniale, difficilmente porterebbe al ristoro del danno.

Ammissione al passivo di una società insolvente e/o fallita. Sono un obbligazionista: mi conviene inserirmi nella lista dei creditori? In linea di massima e’ sempre prudente presentare nei tempi previsti la domanda di insinuazione al passivo presso il Tribunale competente, il curatore fallimentare o l’amministratore straordinario della società insolvente, tuttavia la compromessa situazione patrimoniale del soggetto risultato insolvente raramente porta al ristoro del danno subito dall’obbligazionista.

 
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