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La Consob sanziona gli esponenti della Banca Popolare di Vicenza

tratto dal sito consob.it

La Consob sanziona gli esponenti della Banca Popolare di Vicenza

Delibera n. 19931

Applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie nei confronti di esponenti della Banca Popolare di Vicenza S.p.a. e, a titolo di responsabile in solido, della medesima banca, per violazione del combinato disposto degli artt. 95, comma 1, del D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e 34-decies del regolamento Consob n. 11971 del 1999

LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA

VISTA la legge 7 giugno 1974, n. 216;

VISTA la legge 24 novembre 1981, n. 689;

VISTO il regolamento sul procedimento sanzionatorio della Consob, adottato con delibera n. 18750 del 19 dicembre 2013 e successive modificazioni;

VISTO il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e successive modificazioni (di seguito “TUF”) e, in particolare, l’art. 95, comma 1, lett. c), del medesimo decreto legislativo;

VISTO l’art. 34-decies del Regolamento Consob n. 11971 del 1999 (di seguito, anche, “Regolamento Emittenti”) che, in attuazione del citato art. 95, comma 1, lett. c), del TUF prevede che «prima della pubblicazione del prospetto l'offerente, l'emittente e il responsabile del collocamento possono procedere, direttamente o indirettamente, alla diffusione di notizie, allo svolgimento di indagini di mercato e alla raccolta di intenzioni di acquisto attinenti all'offerta al pubblico purché: a) le informazioni diffuse siano coerenti con quelle contenute nel prospetto; b) la relativa documentazione venga trasmessa alla Consob contestualmente alla sua diffusione; c) venga fatto espresso riferimento alla circostanza che sarà pubblicato il prospetto e al luogo in cui il pubblico potrà procurarselo; d) venga precisato che le intenzioni d'acquisto raccolte non costituiscono proposte di acquisto»;

RILEVATO che, dall’esame delle risultanze ispettive, è emerso che, tra il 20 marzo 2014 e il 7 maggio 2014, vale a dire nei due mesi precedenti alla pubblicazione del prospetto di offerta inerente al primo aumento di capitale del 2014 di Banca Popolare di Vicenza S.p.A. (di seguito anche “BPVi” o la “Banca”) avvenuta l’8 maggio 2014, è stata svolta dalla Banca un’attività di raccolta di intenzioni di acquisto attinenti alla medesima offerta;

RILEVATO che dall’analisi della corrispondenza di posta elettronica intercorsa per la veicolazione delle informazioni a supporto dell’avvio della medesima attività di raccolta da parte della rete commerciale della Banca è emerso che tale iniziativa, sin dalla fase prodromica, è stata predisposta da taluni esponenti aziendali in via riservata, senza che ne venisse data informativa alla Consob;

VISTE le lettere del 1° aprile 2016 e 5 aprile 2016, notificate ai destinatari tra il 1° aprile 2016 e il 3 maggio 2016, con le quali la Divisione Informazione Emittenti, Ufficio Prospetti Equity e IPO, in merito ai fatti sopra delineati, ha contestato la violazione del combinato disposto dell’art. 95, comma 1 del D. Lgs. n. 58/1998 e dell’art. 34-decies, comma 1, del Regolamento Emittenti, nei confronti, tra gli altri, dei sig.ri Samuele Sorato, direttore generale pro tempore della Banca ed Emanuele Giustini, vice direttore generale e responsabile della divisione mercati pro tempore della Banca, nonché della stessa Banca Popolare di Vicenza S.p.A. in qualità di responsabile in solido con gli autori della violazione ai sensi dell’art. 195, comma 9, del d. l.gs. n. 58/98, vigente all’epoca dei fatti;

VISTE le note pervenute tra il 13 aprile 2016 e il 5 ottobre 2016, con cui la Banca ed i suoi esponenti aziendali hanno formulato istanze di accesso agli atti posti a fondamento del procedimento sanzionatorio sia dinanzi alla Divisione Informazione Emittenti che dinanzi all’Ufficio Sanzioni Amministrative e visti altresì i verbali di accesso agli atti datati tra il 18 maggio 2016 e il 12 ottobre 2016;

VISTE le note trasmesse l’11 aprile 2016 ed il 25 maggio 2016, con cui, rispettivamente, la Banca ed il sig. Giustini hanno formulato istanza di proroga del termine per la presentazione delle memorie difensive, cui è stato fornito positivo riscontro;

ESAMINATE le memorie difensive trasmesse dai destinatari delle contestazioni nel periodo compreso fra l’11 maggio 2016 e il 4 luglio 2016;

VISTA la Relazione per la Commissione del 14 novembre 2016, con la quale l’Ufficio Sanzioni Amministrative, esaminati gli atti del procedimento e valutate le argomentazioni difensive complessivamente formulate dalle parti, ha espresso considerazioni conclusive nel senso di ritenere accertata, in merito ai fatti sopra delineati, la violazione del combinato disposto dell’art. 95, comma 1, del D. Lgs. n. 58/1998 e dell’art. 34-decies, comma 1, del Regolamento Emittenti, nei confronti dei sig.ri Sorato e Giustini, formulando conseguenti proposte in merito alla quantificazione delle relative sanzioni;

RILEVATO che la predetta Relazione è stata tramessa agli interessati con nota del 15 novembre 2016;

ESAMINATE le note datate tra il 6 e il 15 dicembre 2016 con cui gli interessati hanno presentato controdeduzioni in replica alle considerazioni ed alle proposte contenute nella predetta Relazione;

ESAMINATA la Relazione Integrativa del 3 febbraio 2017 predisposta dall’Ufficio Sanzioni Amministrative, su richiesta della Commissione, avente ad oggetto specifici aspetti attinenti la vicenda in esame;

RILEVATO che la predetta Relazione Integrativa è stata trasmessa agli interessati con nota del 6 febbraio 2017;

ESAMINATE le note datate tra il 1° marzo 2017 e l’8 marzo 2017 con cui gli interessati hanno presentato ulteriori controdeduzioni in replica alle considerazioni svolte dall’Ufficio Sanzioni Amministrative nella Relazione Integrativa;

CONSIDERATO che le controdeduzioni presentate dalle parti in replica alla Relazione dell’Ufficio Sanzioni Amministrative del 14 novembre 2016 non presentano sostanziali elementi di novità rispetto a quanto argomentato nella fase istruttoria;

RITENUTO di condividere le osservazioni svolte dall’Ufficio Sanzioni Amministrative nella citata Relazione Integrativa del 3 febbraio 2017, le quali non si ritengono superate dalle ulteriori controdeduzioni presentate in replica ad essa dai soggetti interessati;

RITENUTO accertata la violazione del combinato disposto dell’art. 95, comma 1, del D. Lgs. n. 58/1998 e dell’art. 34-decies, comma 1, del Regolamento Emittenti e che la stessa, sotto il profilo degli adempimenti previsti dal citato art. 34-decies, comma 1, del Regolamento Emittenti, sia ascrivibile ai sig.ri Samuele Sorato (Direttore Generale) e Emanuele Giustini (Vice Direttore Generale e Responsabile Divisione Mercati), per avere, il primo, organizzato e diretto l’iniziativa di raccolta di manifestazioni di interesse ed il secondo, svolto il ruolo di collettore delle indicazioni di raccolta impartite alla rete commerciale in collaborazione con il medesimo sig. Sorato;

CONSIDERATO che, in ordine alla quantificazione della sanzione da applicare:

- per la violazione dell’art. 95, comma 1, del D. Lgs. n. 58/1998, l’art. 191, comma 2, del medesimo decreto, nel testo vigente all’epoca dei fatti, stabilisce la sanzione amministrativa pecuniaria tra un minimo di 5.000,00 euro ed un massimo di 500.000,00 euro;

- in applicazione delle prescrizioni generali della legge n. 689/1981 e, in particolare, di quanto previsto dal relativo art. 11, la determinazione della misura delle sanzioni è stata effettuata in osservanza dei criteri ivi indicati;

TENUTO CONTO, in particolare, della gravità obiettiva della violazione accertata, in relazione alla rilevanza degli interessi protetti dalla norma violata ed alla diffusione delle conseguenze dannose anche potenziali, nonché dell’eventuale sussistenza di circostanze soggettive idonee ad incidere sulla responsabilità;

CONSIDERATO che, con riguardo alla gravità obiettiva, assumono altresì rilevanza gli elementi di seguito indicati:

- nell’ambito dell’attività in discorso sono state raccolte manifestazioni di interesse su complessivi n. 13.947 rapporti di BPVi, che hanno riguardato n. 2.444.278 azioni per un controvalore pari ad € 152.767.375, calcolato sulla base del prezzo del relativo aumento di capitale pari a € 62,50;

- il periodo in cui la violazione è stata posta in essere, compreso tra il 20 marzo 2014 e il 7 maggio 2014;

- la carica ricoperta da ciascun esponente aziendale all’epoca dei fatti, l’effettiva funzione svolta all’interno della Banca e i comportamenti a ciascuno riferibili;

RITENUTO, con riferimento all’elemento soggettivo, che la violazione accertata sia imputabile ai sig.ri Sorato e Giustini a titolo di dolo;

SULLA BASE dei fatti, delle valutazioni e delle motivazioni contenuti nell’Atto di accertamento, che è unito alla presente delibera e ne forma parte integrante, nonché negli atti in esso richiamati;

D E L I B E R A:

1) sono applicate le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie, delle quali è contestualmente ingiunto il pagamento a ciascuno dei soggetti di seguito individuati e per l’importo per ognuno di essi indicato:

  • sig. Samuele Sorato (Direttore Generale pro tempore): 50.000,00 euro;

  • sig. Emanuele Giustini (Vice Direttore Generale e Responsabile Divisione Mercati pro tempore): 35.000,00 euro;

2) è ingiunto alla Banca Popolare di Vicenza S.p.A., in qualità di soggetto responsabile in solido, ai sensi dell’art. 195, comma 9, del D. Lgs. n. 58/1998, nel testo vigente all’epoca dei fatti, il pagamento dell’importo complessivo di 85.000,00 euro, quale somma delle sanzioni sopra indicate, con obbligo di regresso nei confronti degli autori della violazione sopra nominativamente indicati.

Il pagamento deve essere effettuato entro il termine di 30 giorni dalla notifica del presente provvedimento mediante modello F23, reperibile presso qualsiasi concessionario della riscossione, banca o agenzia postale, del quale si allega alla presente fac-simile precompilato.

Decorso il predetto termine, per il periodo di ritardo inferiore ad un semestre, devono essere corrisposti gli interessi di mora nella misura del tasso legale a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino alla data del pagamento. In caso di ulteriore ritardo nell’adempimento, ai sensi dell’articolo 27, comma 6, della Legge n. 689 del 1981, la somma dovuta per la sanzione irrogata è maggiorata di un decimo per ogni semestre a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino a quello in cui il ruolo è trasmesso al concessionario per la riscossione; in tal caso la maggiorazione assorbe gli interessi di mora maturati nel medesimo periodo.

Dell’avvenuto pagamento deve essere data immediata comunicazione alla Consob, attraverso l’invio di copia del modello attestante il versamento effettuato.

La presente delibera è notificata agli interessati e pubblicata, per estratto, nel Bollettino della Consob.

Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso ex art. 195 del D. Lgs. n. 58/1998 alla Corte d’Appello competente per territorio entro 30 giorni dalla data di notifica.

30 marzo 2017

 
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