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E l'Adusbef regionale lancia l'allarme usura

tratto da "il mattino" di Padova del 13 dicembre 2007

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Cavallari: "Gli istituti di credito devono garantire maggiore trasparenza: va recuperata la fiducia dei cittadini"

E l'Adusbef  regionale lancia l'allarme usura

PADOVA. «Dalle banche deve arrivare un segnale d'apertura: il rapporto di fiducia con 1 cittadini è stato tradito». Fulvio Cavallari, responsabile regionale dell'Adusbef (l'associazione che difende gli utenti del servizi bancari), dà conto di una realtà che, sul fronte del caro-mutui, ha oramai superato la soglia d'allarme. «Riceviamo telefonate in continuazione: le famiglie non riescono più a pagare le rate dei mutui — spiega —. E in questa situazione il rischio di incrementare il mercato dell'usura si moltiplica». A oggi, sottolinea Cavallari, sulla portabilità dei mutui «gli istituti di credito stanno facendo melina, sollevando problemi formali legati ad aspetti burocratici». Riguardo alla disponibilità delle banche di venire incontro alle famiglie, recentemente Mps e Unicredit hanno proposto la rinegozionazione gratuita del mutuo a tasso variabile e l'allungamento del periodo di ammortamento senza oneri aggiuntivi. «Ma a parte questi due casi specifici — ribatte Cavallari — le banche, su questo aspetto, ci sentono a volte sì e a volte no», n rappresentante regionale dell'Adusbef, rispetto alla tipologia dei finanziamenti concessi, sottolinea come «l'innalzamento dei tassi d'interesse, dopo il 2002, era una dinamica ampiamente prevedibile. Per questa ragione è ancora più sconcertante il dato che evidenzia come, nella stragrande maggioranza dei casi, gli istituti abbiano erogato mutui a tassi variabili. Esiste un problema irrisolto che riguarda la trasparenza delle banche. Recentemente ci è stato sottoposto il caso di una famiglia a cui è stato concesso un mutuo a tasso fisso per i primi due anni, salvo poi prevedere un tasso variabile per gli anni successivi. È chiaro che, proposte di questo tipo, non andrebbero nemmeno avanzate visto il momento storico che il mercato finanziario sta attraversando». A chi giova, quindi? (m.mar.)

 
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